Quando gli scienziati sono pazzi

Gli esperimenti più pazzi del mondo sugli animali sono diventati un libro. Un elefante imbottito di LSD, un trapianto di una seconda testa su un cane e due fox terrier resuscitati: sono alcuni dei dieci studi portati vanti dagli scienziati di tutti i tempi. Li racconta lo scrittore americano Alex Boese sull’ultimo numero della rivista britannica New Scientist. Boese, ha scritto Elefanti sotto effetto di acido e altri bizzarri esperimenti, ha cominciato a raccogliere testimonianze sin dai tempi dei suoi studi post-laurea, arrivando a collezionarne una serie che sembra non porre limiti all’umana immaginazione. L’esempio forse più eclatante è quello di due ricercatori statunitensi dell’Università dell’Oklahoma, che nel 1962 iniettarono nell’elefante Tusko una dose dello stupefacente LSD 3mila volte superiore a quella necessaria a allucinare un essere umano. L’esperimento, a detta dei ricercatori, voleva scoprire se la sostanza inducesse l’animale a un temporaneo stato di follia e particolare aggressività sessuale. Risultato: l’elefante reagì come colpito da un proiettile, agitandosi e barrendo nel proprio recinto per alcuni minuti prima di accasciarsi al suolo e morire nel giro di un’ora. Per difendersi agli occhi dell’opinione pubblica gli scienziati dichiararono di aver assunto la droga loro stessi in passato senza conseguenze fatali, e che la scoperta sarebbe potuta servire a eliminare mandrie o branchi di animali in eccesso se e dove necessario. Il Messaggero

Quando gli scienziati sono pazziultima modifica: 2007-11-02T00:21:08+01:00da controcontro
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2 pensieri su “Quando gli scienziati sono pazzi

  1. Sono sconvolta. Certe menti malate non si fermano davanti a niente. Meno male che non sono tutti così…
    Buona domenica!

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