28/11/2007

Animal house

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14/11/2007

Harpo

eb267b1e581323ea8242a708efd37286.jpg86529fb9d58eead121e853b8e9306467.jpgSEGUIMI QUI

Un cammello a Manhattan

9fab7506dcda8a9673caa80606a5478c.jpgDue «rockette» davanti al Radio City Music Hall di New York con Azzuri, un cammello che ha la sua parte nel lancio dello show «Christmas Spectacular» in scena nello storico teatro di Manhattan

Mare aperto

c915dbeade466da2632703084cf54fee.jpgUna tartaruga verde raggiunge il mare su una spiaggia dell'isola di Penghu, nelle vicinanze di Taiwan.

Ladro sbranato da alligatore

Un topo d'auto nelle fauci dell'alligatore. E' l'incredibile storia venuta dalla Florida. Questi i dettagli. La polizia di Miccosukee riceve una chiamata per un possibile furto su una vettura nel parcheggio di un casinò. Interviene una pattuglia che sorprende due uomini. Il primo si arrende, il secondo invece scappa. Dopo qualche metro si tuffa in un laghetto poco distante malgrado ci siano dei cartelli che avvertono della presenza di alligatori. L'uomo contina a nuotare malgrado da terra lo invitino a tornare indietro. Il ladro non sente o pensa che sia un trucco, ma dopo poche bracciate è preda al terrore. Si è accorto del coccodrillo, l'animale sta puntando su di lui. Il malcapitato lancia urla disperate verso gli agenti, poi scompare. Più tardi la polizia ha recuperato il cadavere dell'uomo: sulla testa dell'uomo c'erano ferite compatibili con quelle lasciate dalle potenti mascelle dell'animale. Con l'aiuto di esperti, gli agenti hanno anche catturato l'alligatore. Si chiama "Poncho" ed era l'attrazione del laghetto. Ora saranno condotti accertamenti per scoprire se davvero è "Poncho" il responsabile dell'atroce fine del ladro. Secondo la legge della Florida gli animali protagonisti di attacchi devono essere uccisi.  Corriere.it  Nel Paese della pena di morte i meccanismi sono questi. Se però era un poliziotto a uccidere il ladro gli avrebbero dato la medaglia...

13/11/2007

Il gigante buono

708dcf913ef6a8ad9a871d4d18c350d6.jpgUn custode dello zoo di Guwahati, in India, gioca con un rinoceronte dal corno singolo, una delle specie più minacciate al mondo.

Sulle strisce

72e212c19a573db9398edde5b3b87f95.jpgUna mamma scimmia, con il cucciolo sulle spalle, attraversa una strada nel centro di Nuova Delhi, in India. Nel Paese la presenza di numerose scimmie in città comincia a destare preoccupazione, visto che comportamenti violenti e attacchi dei primati nei confronti dell'uomo sono all'ordine del giorno. Allontanare le scimmie dai centri cittadini è però molto difficile: per la cultura hindu sono esseri praticamente divini, essendo considerate una manifestazione di Hanuman, il dio-scimmia che rappresenta la forza.

Caccia al coccodrillo

4f01e2a469d30915c00d94cfa2bdcd23.jpgUn esemplare fuggito dopo le inondazioni che hanno messo a soqquadro il Vietnam è stato catturato nella provincia del Khanh Hoa. Centinaia di rettili sono scappati dalle gabbie che li custodivano approfittando del caos provocato dalle acque alluvionali

Tori

fd7cbfb0b9884317fac73ecac806f579.jpgTori combattono nell'arena ad Okinawa

Le specie a rischio

Nonostante sia da anni il simbolo degli animali in via di estinzione, il panda è ancora in testa alla classifica degli orsi in pericolo. Lo ha certificato lo Iucn, l'organismo internazionale che 'censisce' le specie a rischio. Anche se in questi casi mal comune non è mezzo gaudio, il panda è in buona compagnia: sei specie di orsi su otto infatti sono minacciate, e anche nelle due che stanno meglio, l' orso nero e quello bruno, ci sono alcune sottospecie, come il nostro orso marsicano, di cui rimangono pochissimi esemplari.

Quest'anno nella 'Red list' dello Iucn c'é anche una new entry: la specie più piccola di plantigrade, l'orso del sole malese, è entrata direttamente al secondo posto, anche se non ci sono stime ufficiali sulla sua popolazione. Secondo l' organizzazione internazionale la popolazione di questo animale, che vive prevalentemente nel sud-est asiatico, è diminuita del 30% negli ultimi trent'anni, e continua a calare con questo ritmo: "La deforestazione ha ridotto di molto l'habitat di questi animali - spiega Rob Steinmetz, capo del gruppo di specialisti Iucn sull'orso del sole - e anche dove adesso è protetto il bracconaggio rimane un pericolo".

Le stesse motivazioni valgono anche per il panda, che è l' unico orso ad avere la qualifica di 'endangered', una delle peggiori dello Iucn, e di cui si stima una popolazione tra i mille e i duemila esemplari. In questo caso il governo cinese ha messo in campo ingenti sforzi per il ripopolamento, ma il destino di questo animale rimane legato a tradizioni popolari: i bracconieri lo cacciano infatti perché la sua bile viene usata nella medicina tradizionale mentre le zampe sono considerate una prelibatezza.

Oltre a questi due, la lista delle specie a rischio vede al terzo posto l'orso nero tibetano (cinquemila esemplari secondo alcune stime, trentamila secondo altre), al quarto il bradipo (tra diecimila e ventimila), seguito dall'orso delle Ande (circa diecimila) e da un'altra 'vecchia conoscenza' dei conservazionisti, l'orso polare, minacciato soprattutto dai cambiamenti climatici che ne limitano l'habitat, e di cui sono rimasti . Gli unici due a stare bene sono l'orso nero americano e l'orso bruno, ma gli esperti fanno notare che "Piccole popolazioni nel sud Europa e nell'Asia centrale sono a rischio".

Questo è il caso ad esempio del Grizzly americano e del nostro orso bruno Marsicano. "L'unico motivo per cui l'orso marsicano non è nella classifica è che si tratta di una sottospecie, e non di una specie - conferma Luigi Boitani, dell'università La Sapienza di Roma, che conduce un progetto di ricerca su questo animale - da un nostro studio è emerso che la popolazione è ormai di solo 40 unità, e sta diminuendo negli ultimi anni. La minaccia principale è la pressione dell'uomo, che sfocia in episodi come quello dell'avvelenamento recente di tre esemplari, e anche il fatto che il solo parco d'Abruzzo non è sufficiente a proteggere questo animale".

Anche le scimmie scioperano

Anche nei laboratori di ricerca si sciopera: ad avanzare rivendicazioni sindacali pero' non sono solo gli scienziati, che specie in Italia ne avrebbero tutti i motivi, ma le scimmie. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas), infatti, questi animali si rifiutano di lavorare se vedono che i vicini di gabbia sono premiati piu' di loro. Gli scienziati dell'universita' americana di Atlanta hanno fatto un esperimento su tredici scimmie cappuccine, in cui dovevano dare un gettone in cambio di una ricompensa che poteva essere un pezzetto di cetriolo o un molto piu' apprezzato chicco d'uva. Le scimmie facevano il lavoro anche in cambio del solo cetriolo, ma solo se lo ricevevano tutte. Nel caso in cui invece ad alcune veniva dato il premio piu' gradito e alle altre no, queste ultime smettevano di lavorare: ''Il rifiuto e' causato solo dal fatto che il premio piu' piccolo - confermano gli autori - quando viene dato lo stesso premio degli altri le scimmie 'scioperanti' ricominciano a lavorare''.